venerdì 17 febbraio 2012

Formula 1 - Test Jerez - inizia la sfida.

Jerez de la frontera
I primi test della Formula 1 sono i più importanti, se qualcuno va lento ora non sarà sul podio alla prima gara. Jerez si presenta al mondo dei motori con un sole timido e nuvole nere all'orizzonte. Le squadre hanno esibito i loro gioielli in forma statica nei giorni precedenti, la maggior parte solo sul web, ora si accendono i motori. Devo dire che mi ha sorpeso la Ferrari per un muso molto strano. La sorpresa peró è durata poco: tutte le vetture hanno lo stesso profilo a naso di pugile, tranne la mclaren. La rossa monta sospensioni a geometria pull rod, ed è l'unica a farlo anche sull'avantreno. È una soluzione strana, datata. Erano anni che non si vedeva in formula uno, speriamo che funzioni. Spero che funzioni soprattutto per mandare in temperatura gli pneumatici Pirelli, altrimenti sono guai. La Mclaren invece mi ha un po' deluso. Pensavo facesse tesoro della vecchia vettura. Mi piaceva molto La zona dei radiatori, con quelle forme scavate. Pensavo che avrebbero estremizzato ancor di più il progetto e invece sono tornati a linee molto piú morbide. Red Bull come al solito bellissima, muso da pugile con annesso buco d'areazione sullo scalino.... Un altro f-duct?
Aspetto con ansia di vedere i primi riscontri cronometrici, come ho detto chi fa il tempo a Jerez vince in Australia. Ed ecco la pioggia di dati che allaga la sala stampa. La Lotus è velocissima! In tutte le condizioni: gomma morbida e media. La Ferrari non stacca tempi interessanti. Massa è lento, la macchina è molto scorbutica in entrata e in uscita di curva (monta peró le dure). Sembra che soffra di sottosterzo e la conferma arriva da Felipe che in conferenza dice il contrario.... Grande la Ferrari. Grande Alonso soprattutto, entra in macchina al day3 e dispone subito modifiche al servosterzo che obbligano la rossa a lunghi stop al box. Ci si mette pure qualche problema idraulico, la Ferrari si becca anche qualche fischio di disapprovazione dei 40.000 tifosi sugli spalti. Lo Spagnolo si butta in pista a metà sessione con gomma morbida. Sono all'ultima curva, era lì che Massa perdeva la sua sicurezza nell'entrare in curva. Le gomme morbide aiutano Alonso a disegnare meglio la traiettoria e a scappare via veloce verso il suo miglior tempo. La macchina sembra più stabile e sicuramente lo spagnolo ha dato le giuste coordinate per le modifiche d'assetto. È un piacere vedere in cima alla lista dei tempi la Ferrari. L'ultimo giorno qui a Jerez regala sorrisi e una concretezza di Alonso non solo in pista ma anche in conferenza stampa. I tempi dicono alla fine di una Ferrari in leggero ritardo sulla Redbull, circa un secondo per ogni mescola. In Australia ci saranno delle sorprese con una Lotus al quarto posto se non da podio, Mclaren permettendo. Me ne vado da Jerez soddisfatto con un solo dubbio: la mercedes. La squadra tedesca è scesa in pista con la vettura vecchia. Schumacher e Rosberg, hanno effettuato solo test per saggiare i nuovi pneumatici Pirelli, ma poi salta fuori un buco sospetto sul muso delle frecce d'argento. Chissà cosa avranno escogitato Ross Brawn e Aldo Costa? Le cose sono due: o sono in ritardo, o si nascondono perchè hanno una gran macchina.
Scusate il ritardo, pubblico solo oggi il mio racconto. Approfitto per fare un in bocca al lupo ad un grande pilota: Jarno Trulli. L'unico che quando mi vedeva girovagare in pitlane mi salutava chiamandomi per nome. I soldi non sono tutto, ma Petrov ne ha molti dietro le spalle e in tasca. Diciamo che non guidare questa Caterham sarà per Trulli una liberazione, ma non avere nemmeno un pilota italiano al via di questa stagione di Formula 1, è una tristezza assoluta.