Ed ecco l'inizio di una nuova stagione di Formula 1. Sto diventando vecchio, quest'anno festeggio il diciannovesimo in giro per il mondo inseguendo una passione che ahimè, sfiorisce come i petali di una rosa. Sia chiaro, non è colpa delle gare! Chi dice "la formula uno è noiosa" è perché non la guarda con gli occhi della passione. Perché la passione ti fa fremere alla più piccola sbandata in curva di Alonso, ad una frenata al limite di Hamilton o ad un brusco rientro di Button ai box. La rosa sfiorisce perché dopo 19 anni, la passione ha fatto posto alla routine e alle solite storie di lavoro. Non c'è modo per me di seguire tutte le gare. Non è proprio contemplata l'idea da parte di qualcuno che la mia professionalità possa essere impiegata per tutti i gran premi. Esiste un turn over tra molti di noi "montatori" che quest'anno ha avuto un drastico taglio. Ovviamente tutto è legato ai diritti Tv, la mia compagnia produrrà 9 Gran premi in diretta e 11 in differita e su questi ultimi il personale è stato ridotto di molto. Sono comunque felice di aver strappato il biglietto di queste due prime gare di Australia e Malesia, poi? Poi non si sa.
Sono in aeroporto, volo Roma-Dubai-Singapore-Melbourne....in economica... quanti sacrifici per vedere quattro gomme e un telaio volare su un telo d'asfalto. Sono di ritorno dall'ultima sessione di test a Barcellona. Ho visto da vicino le vetture di Formula uno: bellissime come sempre, alcune con il naso ricurvo e altre con un tocco di lifting che nasconde cose incredibili: lo chiamano Vanity panel. Allucinante invece è il termine giusto riguardo gomme e tempi in pista. I pneumatici voluti quest'anno si degradano in maniera evidente, la prestazione sul giro precipita ad ogni tornata, non c'è modo di preservare le gomme a meno che non abbiate una Lotus Renault sotto mano e non vi chiamiate Kimi Raikkonen. Già nelle prove libere del Gran Premio d'Australia il Finlandese scodella giri veloci e tornate con un passo gara impressionante. La vettura anglo francese è cucita addosso al finnico Ice-man ed ha lo stesso carattere. La lotus Renault non usa il Vanity panel - il cofano che serve a coprire lo scalino nel muso - ha una forma poco sinuosa, sgraziata, anti estetica, ma a Kimi Raikkonen interessa poco o nulla. Le qualifiche sono un calvario e non solo per la pioggia che impedisce il normale svolgimento della Q2 e Q3. Non ho un segnale stabile, continua a cadere. Ogni minuto c'è un buco nero che inghiotte continuamente le immagini più belle. Sono da solo, sono l'unico del montaggio e intorno a me trovo sempre,sempre, sempre, gente che ha problemi più grandi del mio, faccio presente lo stato insostenibile delle cose ma alla fine entro nell'ottica delle idee e vado avanti, ma che sarà mai? Ecco, eccone un'altro, un'altro buco nero. Vado a farmi un caffè, macchiato però. Che giornata di merda avevo preparato tutto per corre il giorno dopo e invece le qualifiche saltano per il maltempo, tutto spostato a Domenica mattina. E' veramente una delusione non ho più tempo per fare la mia solita corsa lungo le spiagge di Melbourne e poi ci si mette pure la sfiga: la mia GOPRO non si accende più e non c'è modo di rianimarla. 
Tento l'ultima carta, approfitto di un tecnico eccezionale Giovanni Volpe, lavora da tanti anni con me, ha sempre risolto tutti i casi impossibili, conosce ogni sistema per rianimare qualsiasi oggetto elettronico. La cosa che colpisce chi conosce il Fox (così viene chiamato da tutti) è il suo immancabile sorriso stampato proprio sotto un ampia fronte e capelli biondo chiaro stile cinema anni sessanta, non invecchia mai! Dopo un attenta ispezione a circuito aperto, alza il viso e sorride come al solito, ma stavolta gli occhi mandano un segnale poco rassicurante: la mia telecamerina GOPRO è ufficialmente morta. Giusto il tempo di fare le esequie e mandare l'ennesimo epiteto ad una trasferta nera come il cielo di Melbourne, che la qualifica segna il passo e manda in Pole Sebastian Vettel, dopo di lui c'è il suo compagno Webber con Alonso quinto scavalcato da un Felipe Massa eccellente e fortunato: nella prima sessione di qualifica del Sabato, sotto una pioggia battente, è uscito di pista colpendo forte le barriere di protezione. Fortunatamente la Ferrari non ha subito grossi danni e la Domenica mattina Massa è riuscito a stampare un tempo che sa di miracolo rosso. Raikkonen ha trattato le qualifiche come una noiosa esibizione, noncurante della settima posizione sulla griglia di partenza ma conscio di un passo gara buono e di una strategia vincente. Alla partenza Webber manca clamorosamente il guizzo a causa di un problema alla centralina della Red bull (centralina prodotta dalla Mclaren... vatti a fidare...) Massa e Alonso si avventano su Vettel che stacca davanti alla prima curva, Hamilton passa quarto e Raikkonen quinto scavalca un Rosberg poco reattivo. Alonso attacca subito Massa ma il brasiliano si difende e io butto il caffè e qualche santo per terra. La gara è tirata, Vettel non ha un gran passo e alla prima sosta ai box c'è chi si ferma - Alonso Massa e Vettel - e chi tira dritto come Sutil e un sornione Raikkonen che intanto sorpassa all'esterno Lewis Hamilton. I top driver arrivano dietro a Sutil e Fernando Alonso anticipa la seconda sosta, è un rischio ma lo spagnolo è fatto così. Vettel e Massa seguono una strategia che si rivela inefficace. Alonso passa al secondo posto grazie al pit stop ritardato degli altri. Le diverse strategie fanno incrociare i destini di Hamilton e dello stesso spagnolo. E' un piacere vederli in battaglia. Lewis non è tenero alla staccata, frena, le gomme bruciano l'asfalto e la vettura scivola verso l'esterno dove c'è un Alonso grandissimo che allarga e infila l'inglese in accelerazione. Terza sosta dei "big". le posizioni ora sono consolidate. Alonso è secondo e sembra destinato a mangiarsi Raikkonen negli ultimi giri e invece il finlandese resiste e vince con una sosta in meno, Alonso finisce dietro a Kimi, Vettel è terzo, il resto non m'interessa.

Sono contento, mi è sempre piaciuto Raikkonen, è un gran pilota e secondo il mio modestissimo parere c'è stata troppa gente "importante" che ha dato giudizi affrettati sull'inutile ritorno in Formula uno del Finlandese. Il giorno dopo il giornale di Melbourne titola FINNTASTIC, sono felice oggi è un giorno di relax, solo qualche pezzo da fare comodamente in albergo. Esco con la bici, avevo in programma di filmare un poco Melbourne con la mia Gopro ma ora è solo una scatola vuota. arrivo ad un semaforo, siamo io, un taxi e un ciclista vero allo start. Prima che il rosso si spenga vedo il tassista che si sporge verso il finestrino e grida: "dove hai comprato la fotocamera?" - mi giro ma non parla con me, parla con l'altro ciclista che monta sul manubrio una scintillante Hero3. Credo al destino e certe cose non accadono per caso. Vado al primo negozio di fotografia lungo la Elizabeth, entro, indico, scelgo una 3 Silver-Edition, struscio e firmo. non mi rimane che correre.
Nessun commento:
Posta un commento