giovedì 12 giugno 2014

Brasile Day 5 - Il primo Match





L'esordio al mondiale. Tappa fondamentale e tremendamente complicata. Ho dormito poco, malgrado avessi calcolato tutto: l'aria condizionata spenta (una cella frigorifera incontrollabile) il pass sulla sedia, il vestito delle grandi occasioni (tshirt, Jeans e felpa con cappuccio) e due pastiglie di digestivo. Non si sa mai cosa può accadere. Anche perché di cose ne sono capitate parecchie la più terrificante è stata la perdita di uno degli apparati cardine di una regia moderna: la matrice digitale. un monolito di 400 chili pieno di cavi circuiti e tecnologia che regola i flussi di tutti i segnali video. il cuore della macchina ha smesso di funzionare evaporando l'ultimo battito in una fiammella di fumo maleodorante. 


Di solito Pigi Giustina, un grande tecnico della Rai, mi saluta sempre con un amichevole:"cosa c'è fratello". Oggi è sfuggente, tirato; deve far partire un motore a colpi di bypass e ho paura ad avvicinarmi.  Temo un commento tipo "sparisci fratello" "non essere il mio fardello" oppure "fratello cosa?!?". Me lo immagino mentre suda e lancia occhiatacce, con una canzone nella testa tipo "mio fratello è figlio unico" di Rino Gaetano. E bravo Piiiiiigi.

Giustina è un tipo a posto, occhi piccoli nascosti da un paio d'occhiali quadrati, una fronte adeguatamente spaziosa per far posto ad una bella dose di materia pulsante e che non fonde mai. È in questi momenti che capisci quanto sia distante un intelligenza artificiale da quella umana. Pigi batte il monolito 2-0 e si va in onda, il Giustina mi guarda, sorride e mi fa:"cosa c'è fratello?". Rispondo con un todo bein arroccato, mentre nella testa batte la più bella canzone di Rino Gaetano.

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